L'Azienda DI BARRO' di Rini Elvira Stefania in Barmaz di Villeneuve produce vini DOC di alta montagna.
Il nome dell’azienda in patois significa letteralmente "dai/dei barili." (vd etichetta) che venivano utilizzati per il trasporto in cantina dell’uva spremuta direttamente in vigna; a tale scopo i barrò erano caricati su una carretta (gaillotta, vd etichetta) e potevano anche essere utilizzati per il trasporto del vino. In certe occasioni si usava altresì spillare il vino dai barrò portati a spalla dagli uomini come sfoggio di gagliardia.
La parola barrò è un acronimo dei cognomi Barmaz e Rossan, suoceri dell'attuale titolare, che negli anni '60 proseguirono la coltivazione dei vigneti di famiglia a Conze (Conce secondo quanto scrive L. F. Gatta nel 1838 a proposito delle migliori regioni vinifere di Saint-Pierre nel "Saggio intorno alle viti ed ai vini della Valle d'Aosta") e Toule ubicati nella zona del monte Torrette. A metà degli anni '80 l'azienda fu tra le prime a fregiarsi della denominazione di origine controllata Valle d'Aosta Torrette.
La grafica delle etichette DI BARRO' intende pertanto riunire tutti questi significati sullo sfondo di Château Feuillet che fu acquistato nel 1915 dalla famiglia Berthod, tra gli eredi dei quali ritroviamo Rini Elvira Stefania che qui ha costruito, con il marito Barmaz Andrea, la nuova cantina Le altre vigne si trovano in località Torrette, Condemine e Boné a Saint Pierre, Veyne a Villeneuve e Champcognein a Aymavilles.
Produzione:
Torrette DOC - Torrette Supérieure DOC - Petit Rouge DOC - Chardonnay DOC - Lo Flapì Passito - Mayolet DOC - Fumin DOC
Torrette
Il toponimo Torrette deriva dal vigneto da cui proviene questo vino ed è riportato negli atti notarili di proprietà dalla famiglia Lanier di Saint-Pierre, risalenti alla prima metà del 1800; lo stesso toponimo è utilizzato nel 1838 dall'autore del "Saggio intorno ai vini ed ai vitigni della Valle d'Aosta", F. L. GATTA, per descrivere puntualmente il 'breve piano inclinato ad ostro che chiamasi Torretta' (solo dal 1985, con la costruzione della Cave des Onze Communes, il nome Torrette è diventato sotto-denominazione della DOC Valle d'Aosta ed è stato esteso a una zona che ricopre gli 11 comuni compresi tra Villeneuve e Quart)
Nel capitolo dedicato ai 'Vini di lusso' il Gatta cita anche i vitigni coltivati nell? impervia zona di Torrette a Saint-Pierre (Petit Rouge, Gros Rouge e Mayolet) nonché la loro vinificazione, previo appassimento delle uve, per ottenere ' un vino che si annovera tra i migliori d'Italia'.
Il colore è rubino molto carico con sfumature granata; nel profumo etereo e complesso si fondono sentori di amarena e mora con note di uva stramatura; in bocca è caldo e lungo con un finale ammmandorlato caratteristico del cru di origine.
Si consiglia di servirlo a circa 18 °C in grandi bicchieri che gli consentano di esprimere tutta la sua forza, abbinandolo a carni rosse di selvaggina, formaggi a lunga stagionatura.