Le quote dei villaggi di questo comune, dislocati lungo il fondovalle, variano dai 1200 ai 2000 m. E' pervasa dal fascino del tipico paesaggio alpino con le sue foreste, i suoi pascoli e i suoi numerosi corsi d'acqua. A Valsavarenche ci sono dieci laghi oltre i 2500 metri e altrettanti valichi oltre i 3000 metri. I suoi ripidi versanti si spingono infatti fino alle quote elevatissime dell'alta montagna. C'è addirittura il massiccio del Gran Paradiso che fra i gruppi montuosi interamente italiani è quello che raggiunge la quota più elevata (4061 m).
Proprio da Valsavarenche partono sia la via normale più facile, sia la via diretta più difficile per arrivare in punta al Gran Paradiso. Inoltre da Valsavarenche si può ammirare lo spettacolare Massiccio anche percorrendo in abiti da turista una via comodissima che s'imbocca presso il villaggio di Pont.
In questo comune il massiccio del Gran Paradiso si manifesta in tutta la sua bellezza, mostrando l'impressionante parete nord-ovest costituita da un grandioso scivolo di ghiaccio che venne scalato per la prima volta nel 1958. In quell'anno, infatti, gli alpinisti Corrado Bertolone, Franco Coppa e Gino Giorda raggiunsero in 9 ore il Gran Paradiso percorrendo fino in cima, per la prima volta, una via alpinistica interamente sul ghiaccio. Per tutto questo Valsavarenche viene spesso indicata come la Valle principale del Gran Paradiso e costituisce un forte richiamo per il turismo naturalistico internazionale; è stato infatti preservato su questo territorio un patrimonio naturalistico di enorme interesse, basti pensare che a Valsavarenche gli stambecchi non sono mai scomparsi anche quando erano praticamente estinti in tantissime zone delle Alpi. Lo stesso Gonfalone del Comune porta in primissimo piano un’immagine dello stambecco sulle sue montagne.
Per secoli gli abitanti di Valsavarenche hanno dovuto investire tutte le loro energie per cercare continuamente il miglior modo di confrontarsi con un territorio assai difficoltoso da abitare disponendo dei pochi e poveri mezzi del passato. Tutte le conoscenze acquisite nel corso delle loro dure esperienze sono state tuttavia utilissime in epoche più recenti per sviluppare una ricerca del territorio sempre più approfondita e proficua che offre ogni giorno gli strumenti per preservare e migliorare l'ambiente senza mai trascurare i bisogni della comunità residente e dei numerosi visitatori che ogni anno arrivano a Valsavarenche per consumare relax e tranquillità.
La prima chiesa parrocchiale sorse nel XV secolo nel capoluogo Dégioz, nel luogo di una preesistente cappella. La chiesa fu ristrutturata nel 1673 e riedificata nel 1887, grazie alle donazioni del re Umberto I, e fu dedicata alla Madonna del Carmine. Re Vittorio Emanuele II promosse invece la costruzione del municipio.
Superficie: 139,05 km2
Altitudine: 1.540 m
Popolazione: 178 abitanti
Come arrivare:
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