San Salvatore di Fitalia (C.A.P. 98070) dista 240 Km. da Agrigento, 194 Km. da Caltanissetta, 144 Km. da Catania, 152 Km. da Enna, 129 Km. da Messina, alla cui provincia appartiene, 165 Km. da Palermo, 249 Km. da Ragusa, 205 Km. da Siracusa, 265 Km. da Trapani.
Il comune conta 1.823 abitanti e ha una superficie di 1.489 ettari per una densità abitativa di 122 abitanti per chilometro quadrato.Sorge in una zona litoranea collinare, posta a 600 metri sopra il livello del mare.
I prodotti maggiormente coltivati sono le olive, i cereali, l'uva e le nocciole. L'allevamento è prevalentemente ovino.
Il nome originario del paese era Santissimo Salvatore , modificato nel 1863 in San Salvatore di Fitàlia dal nome del vicino torrente Fitàlia, che in lingua greca significa " piantagioni ".
Nato come borgo di origine saracena, fu sempre legato alle chiese di Patti e di Messina; un forte impulso allo sviluppo del paese venne dalla decisione di Ruggero I di fare erigere il Monastero di San Salvatore.
Di particolare interesse architettonico è la Chiesa Madre basilicale del SS. Salvatore di origine normanna. Grazie a recenti restauri sono stati riportati alla luce resti del tempio edificato in periodo rinascimentale con reminiscenze di gotico siciliano. Del sec. XV è il Palazzo del Vescovo, del sec. XIX il Palazzo Catalano.
Tra i personaggi da citare ricordiamo il "Padre della Patria", Ruggero Settimo, appartenente alla famiglia principesca dei Sèttimo di Fitàlia che fu insignito dell'onoreficenza del "Collare dell'Annunziata" del Regno d'Italia e al quale fu proposta la presidenza del Senato che rifiutò per motivi di salute.
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