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Saint-Nicolas - Saint-Nicolas

Comune situato in una posizione dominante sulla sinistra orografica della Dora, su un terrazzamento di origine glaciale. La sua origine è attribuita a San Bernardo che nel 1050 avrebbe fondato una parrocchia dedicata a San Nicola, facendo erigere una chiesa che domina la valle centrale.
Saint-Nicolas è anche la terra natale di Jean Baptiste Cerlogne, che qui apprese i primi rudimenti linguistici. Le spoglie dell’abbé Cerlogne riposano accanto alla chiesa parrocchiale, vicino alla quale del 1963 è stato inaugurato un museo a lui dedicato. Dove sono esposti alcune opere e oggetti personali del poeta valdostano. La costruzione, una volta sede del Municipio, è stata ristrutturata ed attualmente ospita un'esposizione di opere dei poeti e degli scrittori dialettali valdostani deceduti.
Sottostante al Museo, nell'antica stalla a volta, è stata ricavata una Galleria per mostre temporanee, inaugurata dall'esposizione di opere dello scultore Carlo Gadin, continuatore di una tradizione locale. L'ideatore ed il conservatore del ""Museo Cerlogne"", il rimpianto Renato Willien, ha istituito il 16 ottobre 1967 il Centro di Studi Francoprovenzali nello stesso museo. Questo Centro è stato poi dislocato nel villaggio di Fossaz-Dessus. Cerlogne nacque nell'omonimo villaggio di Saint-Nicolas nel 1826. Dopo aver lavorato in Francia, a Marsiglia, come spazzacamino, fu assunto come cuoco presso il Seminario Maggiore di Aosta, dove le sue doti di intelligenza e creatività furono notate, e gli si propose di studiare e prendere i voti. Divenne così ""l'abbé Cerlogne"", autore di numerose pubblicazioni, per lo più poetiche, scritte in dialetto francoprovenzale (""patois""), e di opere di difesa e divulgazione dello stesso dialetto, tra cui il ""Dictionnaire du patois valdôtain"". Morì a Saint-Nicolas nel 1910, e riposa in una tomba a ridosso della facciata della chiesa.
Dell'antica chiesa del XII secolo rimane probabilmente solo la cripta che si apre sotto il presbiterio dell'attuale chiesa parrocchiale, nata dai rimaneggiamenti del XVII secolo. Oltre all'altare maggiore sono visibili altri quattro altari, dedicati al Rosario, a Sant'Agata, a San Giuseppe e alla santa Croce, vittime purtroppo di diversi furti che li hanno privati delle decorazioni originali. Degno di nota il campanile del XV secolo, la cui cuspide risale invece al XVII sec.
Un tempo era da considerarsi un comune agricolo e pastorale, ma oggi punta sull’artigianato e sul turismo sia estivo che invernale, anche grazie alla costruzione di una pista da fondo con illuminazione notturna.

Superficie: 15,46 km2
Altitudine: 1.200 m
Popolazione: 325 abitanti

Fonte: Enciclopedia della Valle d’Aosta
Come arrivare:

Saint-Nicolas, Saint-Nicolas