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Rifugio Nacamuli - Col Collon - Rifugi Bionaz
Tel: 0165 730047 Comba d'Oren - Bionaz |
Il rifugio Alessandro Nacamuli, o Col Collon, si trova in Valle d'Aosta, nelle Alpi Pennine, e per la precisione in Valpelline, nel territorio del Comune di Bionaz, ad una quota di 2828 m.
Ricostruito all'inizio degli anni novanta dispone di 60 posti letto ed offre la possibilità di usufruire del trattamento di mezza pensione, del solo pernottamento o del pranzo per gli escursionisti di passaggio.
Il rifugio apre in primavera per lo scialpinismo da circa fine marzo a metà maggio. Le possibilità di gite e traversate in zona sono innumerevoli e vanno dalle gite di due giorni ai raid scialpinistici da tre a sei giorni e più, con percorsi ad anello o in traversata, tutti magnifici sia dal punto di vista sciistico che paesaggistico. Basti dire che a poca distanza dal rifugio, in prossimità del Col Collon, passa la haute route Chamonix - Zermatt ed il pernottamento al Nacamuli può costituirne un punto di appoggio.
Il periodo di apertura estiva è compreso tra la fine di giugno e metà settembre. Anche in questo caso le attività possibili nei dintorni sono numerose: dalla semplice escursione su sentiero alle alte vie di più giorni, fino ad arrivare a vie di alpinismo.
Dal rifugio passano il "Tour du Cervin" o "Giro del Cervino", giro di 7-8 giorni che permette di ammirare da ogni lato una delle montagne più rappresentative delle Alpi, ed il "Tour des Grands Barrages".
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Servizi:
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Come arrivare:
In auto: dall'autostrada A5 Torino-Aosta prendere l'uscita Aosta est e proseguire sul raccordo per il traforo del Gran San Bernardo. Al bivio di Variney immettersi sulla SR 18 per la Valpellline e seguire le indicazioni per Bionaz e successivamente per la diga di Place Moulin (1970 m), dove potrete parcheggiare la vettura.
Dal piazzale a fianco della diga si segue la sterrata per Prarayer per circa cinque minuti fino ad un bivio: si segue un sentiero che si dirama sulla sinistra e sale obliquamente fra i radi larici, portando sui pascoli nei pressi dell'Alpe Greysemma (2128 m).
Da qui ci si porta nei pressi della strada proveniente anch'essa dalla diga e utilizzata durante la sua costruzione, proseguendo in piano fino poco oltre l'Alpe Arpeyssaou (2114 m). Si prosegue su un sentiero che, con bel percorso alto sopra il lago ed alcuni saliscendi, porta verso lo sbocco della comba d'Oren (attenzione dopo Arpeyssaou, nel caso il sentiero non sia ben visibile a causa della neve, a non tenersi troppo alti per non finire su pendii ripidi con piccoli salti di roccia). Giunti nei pressi di alcuni ruderi si trascura la diramazione che scende verso il lago e si prosegue lungo la traccia che si inoltra tra i pascoli nella Comba d'Oren.
Si raggiunge l'Alpe d'Oren (2161 m) e si prosegue con bel percorso tra i rododendri a fianco del torrente, per attraversarlo su un ponticello e passare sulla sinistra orografica della Comba d'Oren nei pressi dell'Alpe la Garda (2211 m). Superati i ruderi dell'Alpe Grand Place d'Oren si sale nella pietraia, spesso accanto a lingue di neve, e si percorre un valloncello formatosi tra i fianchi della Becca Vannetta e la morena frontale del ghiacciaio d'Oren Sud, per sbucare nella pianeggiante distesa del Plan du gan (2450 m).
Qui la Comba d'Oren gira in direzione nord. Si costeggia per un tratto il ripiano, poi, fra grossi massi, si raggiunge lo sbocco di una piccola gola rocciosa, dove bisogna salire decisamente a destra.
Il sentiero si alza con strette e numerose svolte lungo la ripida costa, fino ad una zona pianeggiante cosparsa di grossi blocchi, da dove il rifugio è visibile. Si procede quasi in piano fra i detriti morenici, si valica il torrente ed infine si raggiunge il rifugio con un ultimo breve tratto tra roccette.
NOTA: Per chi preferisse costeggiare il lago è possibile, arrivando fino nei pressi della Cappella di La Lé (prima di giungere a Prarayer) imboccare un altro sentiero sulla sinistra (indicazioni per il rifugio) e seguirlo fino ad incrociare la diramazione che risale la Comba d'Oren.
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Bionaz
Area pic-nic - Bosco di Lexert