Flora, fauna e parchi - Il Parco nazionale del Gran Paradiso, primo parco nazionale italiano, abbraccia, con una superficie di 70.000 ettari, il gruppo del Gran Paradiso, un'area caratterizzata da tutti gli ambienti alpini, dai paesaggi agresti dei fondovalle ai boschi di conifere, dai pascoli alpini agli ambienti di alta quota. Il parco è visitabile in tutte le stagioni: l'estate consente di percorrere i sentieri di alta quota, con meravigliosi panorami sulle montagne del gruppo ed eccitanti incontri con la fauna, il tutto unito all'esplosione delle fioriture; l'autunno è la stagione dei colori, quando i larici si tingono di arancio e spiccano sul bianco delle prime nevi; in inverno è possibile fare dello sci di fondo o brevi escursioni con le racchette da neve nei boschi alla scoperta delle tracce degli animali; in primavera sono facilissimi gli incontri con camosci e stambecchi che scendono a valle alla ricerca della prima erba.
Le vicende del Parco nazionale del Gran Paradiso sono indissolubilmente legate alla protezione dello stambecco. Già nel 1856 il re Vittorio Emanuele II aveva dichiarato Riserva Reale di Caccia queste montagne salvando in questo modo dall'estinzione lo stambecco che in quegli anni aveva ridotto la sua popolazione a livelli allarmanti.
Il re aveva poi formato un corpo di guardie specializzate e fatto costruire sentieri e mulattiere che ancora oggi costituiscono la migliore ossatura viaria per la protezione della fauna da parte dei guardaparco e formano il nucleo dei sentieri escursionistici.
Il Parco nazionale del Gran Paradiso possiede, dal 1947, un proprio corpo di guardie che vigila e controlla il territorio dell'area protetta. A differenza quindi dei più recenti parchi nazionali, nei quali la sorveglianza è affidata dalla Legge quadro al Corpo forestale dello Stato, il Parco del Gran Paradiso mantiene il proprio corpo di guardie storiche, continuando una tradizione e un'esperienza ormai consolidata nel tempo.
Il Parco nazionale Gran Paradiso protegge un'area caratterizzata da un ambiente di tipo prevalentemente alpino. Le montagne del gruppo sono state in passato incise e modellate da grandi ghiacciai e dai torrenti fino a creare le attuali vallate.
Nei boschi dei fondovalle gli alberi più frequenti sono i larici, misti agli abeti rossi, pini cembri e più raramente all'abete bianco.
Man mano che si sale lungo i versanti gli alberi lasciano lo spazio ai
vasti pascoli alpini, ricchi di fiori nella tarda primavera. Salendo ancora e fino ai 4061 metri del Gran Paradiso sono le rocce e i ghiacciai che caratterizzano il paesaggio .
La fauna caratteristica del Parco è lo Stambecco delle Alpi, la lepre bianca, il camoscio alpino, la marmotta e lìaquila reale.
Il parco nazionale del gran paradiso si estende sui seguenti comuni valdostani: Aymavilles, Cogne, Introd, Rhemes Notre Dame, Rhemes Saint Georges, Valsavarenche e Villeneuve.
Foto: archivio pngp
Fonte: www.pngp.it