Palazzolo Acreide (C.A.P. 96010) dista 175 Km. da Agrigento, 149 Km. da Caltanissetta, 91 Km. da Catania, 130 Km. da Enna, 187 Km. da Messina, 265 Km. da Palermo, 39 Km. da Ragusa, 44 Km. da Siracusa, alla cui provincia appartiene, 238 Km. da Trapani.
Il comune conta 9.361 abitanti e ha una superficie di 8.632 ettari per una densità abitativa di 108 abitanti per chilometro quadrato. Sorge in una zona montuosa, posta a 670 metri sopra il livello del mare.
Le attività economiche principali sono l'agricoltura, l'allevamento e l'artigianato. Le colture prevalenti sono i cereali, l'uva e le olive. Gli allevamenti presenti sono quelli di bovini e ovini. Caratteristici sono inoltre i manufatti in legno, pietra, ferro e vetro.
Secondo le citazioni del geografo arabo Edrisi, il nome originario della cittadina era Balansùl, trasformato in Placeolum nel XII secolo. L'appositivo Acreide deriva da Akrai, città fondata dai Siracusani nel 664 a.C.. "Civitas stipendiaria" sotto il dominio romano, fu probabilmente distrutta dai Musulmani nel secolo IX.
Le testimonianze di un primo nucleo cittadino risalgono al 1169, quando comparve col nome di "Placeolum" in una bolla di Papa Alessandro III. Il borgo fu sempre di dominio feudale e nel sec. XIII iniziò ad espandersi al di fuori delle mura del castello. Nel 1693 fu semidistrutta da un violento terremoto e in seguito ricostruita.
Tra i monumenti più importanti ricordiamo la chiesa di S. Sebastiano del 1609, la chiesa Madre di S. Nicolò del '700, il Palazzo Iudica del 1700 e il Cimitero Monumentale dell'800 in stile neoclassico e liberty.
È interessante ricordare che il primo "Museo Storico della Scuola" è stato realizzato a Palazzolo Acreide nel 1915 dall'educatore Natalizio Marotta(1862-1960).
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