Il paese, il centro di Nicolosi, conta circa 5500 abitanti: le attività prevalenti sono legate al commercio, al turismo, ma l'economia è ancora connessa, pur in minor misura all'agricoltura in forma più attrezzata e modernizzata secondo i dettami del Parco Regionale dell'Etna.
La struttura urbana rispecchia nel centro storico l'accrescimento elementare che ne caratterizzò la formazione, cioè intorno alla Chiesa Madre ed alle altre chiese e lungo il tracciato stradale BELPASSO-PEDARA. Fa eccezione, purtroppo, proprio la piazza ove sorge la Chiesa Madre deturpata da un moderno edificio che sminuisce la mole della chiesa ed il valore dell'intera piazza.
Ma l'usanza della villeggiatura, la velleità della seconda casa ha, fuori dal centro urbano, favorito la lottizzazione in nome di una parzialmente falsa valorizzazione turistica; l'alibi dello sviluppo turistico ha determinato il crollo della redditività agraria, e la speculazione edilizia cui non è dunque sfuggito neppure il nostro paese.
La vittima più illustre è stata costituita dai Monti Rossi il cui terriccio ha fornito ottimo materiale da costruzione. Il vandalismo, per fortuna, oggi è stato ampiamente arginato ma una buona parte della collina è stata persa.
La lottizzazione secondo un reticolato anomalo aggredisce e nega il paesaggio circostante, non riuscendo ad integrarsi in esso anche perché non rispetta spesso la più ricca ed originaria tradizione architettonica etnea.
Si è comunque compreso d'aver imboccato la via sbagliata e, seppur di recente, la sovrintendenza ha imposto vincoli ben precisi per i materiali e per la struttura edilizia; lungo la salita per l'Etna il Parco ha posto ulteriori vincoli edilizi.
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