Morgex nell'epoca romana si chiamava Morgentium o Morgentia, nel Medioevo fu detto Morga e poi Moriacium Moniaix ed infine Morgex. Nel 1929 con la sua politica il governo fascista italianizzò la totalità dei toponimi valdostani e Morgex divenne Valdigna d'Aosta; solamente dopo la seconda guerra mondiale, il paese riprese il nome di Morgex.
Questo piccolo ed antico borgo della Valle d'Aosta fin dai tempi più remoti, grazie anche alla sua particolare posizione geografica, fu il centro della vita amministrativa della Valdigne. Per questo motivo, Morgex, da sempre viene definito ""Cuore della Valdigne"".
Morgex, situato a 920 m di altezza in una piana incantevole e pittoresca che si apre a ventaglio verso la lontana visione del Monte Bianco, è circondato dai monti, tra cui spiccano la Grivola e il monte Crammont, è dominato dalla torre di Chatelard, è ricco di boschi, praterie, campi e vigneti, è attraversato interamente dal corso della Dora su cui si cimentano gli avventurosi appassionati di rafting e canoa e, sparsi qua e là, piccoli e suggestivi villaggi ne abbelliscono il paesaggio.
In questo magnifico complesso montano troviamo diversi laghi come il Lago di Liconi, il Lago d'Arpy e il Lago di Pierre Rouge dai quali dipartono i principali affluenti locali della Dora.
Numerose sono le frazioni, sparse alcune sul fondovalle, altre inerpicate sul pendio dei monti, tutte collegate tra loro da strade comodamente percorribili; i loro nomi hanno origini prettamente dialettali come ad esempio Biolley, derivante da bioilei o biolei, che significa bosco di betulle.
Nel paese, vi sono alberi da frutto in prevalenza peri e meli ed il clima particolarmente mite favorisce inoltre la crescita di ciliegi, peschi, noci e qualche castagno, quasi sempre solitario forse perché, secondo un'antica credenza popolare, quest'ultimo non sopporta la vista dei ghiacciai. Tra il Villair e il Dailley vegetano le più alte vigne d'Europa, dalle quali si produce un vino pregiato e di sapore gradevole che ha ottenuto nel 1985, la D.O.C. Valle d'Aosta, Blanc de Morgex et de La Salle.
Fra gli alberi silvestri predominano gli abeti, i pini e i larici. La fauna locale, un tempo ricca di orsi e lupi ormai estinti, offre ancora diverse specie di animali selvatici come camosci, stambecchi, lepri, tassi, scoiattoli, marmotte e cervi. Una distanza di 28 Km lo separa da Aosta e 9 Km da Courmayeur, grazie alla nuova rete autostradale (che allo stato attuale termina proprio a Morgex) è possibile raggiungere in pochissimo tempo le maggiori città del nord Italia e la vicinanza del tunnel del Monte Bianco permette con la stessa celerità di collegarsi alle principali città di Francia e Svizzera.
Si ritiene che la parrocchia di Morgex sia tra le più antiche dell’alta Valle d’Aosta, la prima fonte documentaria che attesta l'esistenza di una chiesa nella località risale tuttavia al XII secolo e consiste in una bolla di Alessandro III del 20 aprile del 1176. In quell'occasione il pontefice confermava i possessi del vescovo di Aosta, menzionando fra le altre dipendenze la ecclesia de Molgatio.
La torre campanaria è articolata in sei registri sovrapposti scanditi dall'ornato degli archetti pensili. La cuspide a cupoletta poggiante su un tiburio ottagonale, rivestita di rame e sormontata da una croce col gallo in ferro battuto, è attribuibile al secolo scorso. Tra il 1400 e il 1430 il parroco Pierre de Gillaren, futuro arcidiacono della Cattedrale di Aosta, provvide ad un radicale restauro della casa parrocchiale e del campanile: l'intervento è documentato dall'iscrizione su una pietra murata sulla facciata della casa parrocchiale. Nell'ambito della stessa campagna furono forse apportate modifiche anche alla chiesa. La facciata, in pietra a vista, presenta varie tracce dei rimaneggiamenti cui l'edificio fu sottoposto nel tempo: tra gli elementi più antichi sono la finestra ad arco carenato parzialmente ostruita dal tetto dell'antistante portichetto e il portale d'ingresso, con un'iscrizione recante la data 1512, due crittogrammi e l'antifona pasquale Regina Coeli, in caratteri gotici. L'assetto attuale della chiesa può essere attribuito alla campagna di restauri iniziata nel 1687 e conclusa con la consacrazione ad opera di mons. Millet d'Arvillar il 24 giugno 1705. In precedenza, l'edificio era a due sole navate e più basso. In questa fase fu probabilmente ricavata la finestra serliana, ora tamponata ma sempre visibile nella parte alta della facciata.
Superficie: 43,32 km2
Altitudine: 920 m
Popolazione: 1938 abitanti
Come arrivare:
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Marais - Morgex
Carlo Celegato
Maison Vevey Albert
Marziano Vevey
Piero Brunet
Ermes Pavese
Area pic-nic - La Genzianella
Area pic-nic - Laoche
Area pic-nic - Plan Capé
CAVE DU VIN BLANC DE MORGEX ET DE LA SALLE
Percorso Attrezzato
Sport Fluviali - Morgex rafting