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Issime - Issime

Issime è situato al centro della Valle del Lys in un'ampia conca. È il primo comune della comunità Walser che comprende Gressoney-Saint-Jean, Gressoney-La-Trinité e la frazione di Niel nel comune di Gaby.
Walser, il cui nome significa ""Vallesani"" cioè provenienti dal Vallese, erano popolazioni di origine germanica che, nel XIII secolo, si stabilirono definitivamente in questa vallata occupando prima i territori a ridosso del Monte Rosa e poi spingendosi fino a Issime nei valloni di San Grato e Bùrrini. Da quel tempo in queste zone è ancora viva una cultura forte e originale che si riflette, oltre che nell'architettura rurale e borghese di stile mitteleuropeo, anche nelle tradizioni e soprattutto nella lingua.
Gli abitanti di Issime parlano ancora oggi il dialetto walser più antico: il “toitschu”.
Nel Medioevo il comune di Issime fu feudo dei Vallaise dai quali ottenne particolari privilegi in campo amministrativo e nell'esercizio della giustizia ed ebbe, per lungo tempo, giurisdizione su entrambi i comuni di Gressoney e su Gaby. Fino al XVIII secolo fu retto da tre sindaci scelti fra i capifamiglia più illustri, uno per la ""piana inferiore"" che comprende l'attuale capoluogo e il fondovalle, un altro per la ""montagna"" dei valloni di San Grato e di Bùrrini e un terzo per la ""piana superiore"", ora territorio del comune di Gaby.
Nel capoluogo z'Duarf si può ammirare la bellissima Chiesa Parrocchiale, che per il suo valore artistico e storico è stata dichiarata Monumento Nazionale. É dedicata ai Santi patroni di Issime, Giacomo e Sebastiano. La sua fondazione risalirebbe al V secolo anche se è solo menzionata in una bolla papale risalente al 1184. Fu quasi interamente ricostruita negli anni 1683-86 e recentemente restaurata in occasione del Tricentenario festeggiato nel 1984.
Di particolare interesse è l'affresco della facciata raffigurante il Giudizio Universale, opera realizzata tra 1698 e il 1700 dal pittore valsesiano Francesco Biondi e parzialmente modificata e restaurata, un secolo più tardi, da un altro valsesiano Antonio Jacquemin. Da notare sulla stessa facciata una finestra a croce mauriziana e la nicchia dove è posta la copia di una statua di San Giacomo Apostolo, patrono locale. L'antica e preziosa statua originale è collocata all'interno della Chiesa dove è allestito un piccolo ma pregevole Museo che raccoglie statue, ostensori, calici, paramenti e messali di grande valore. L'altare maggiore, in stile barocco, fu eretto tra il 1697 e il 1700. Costruito in pino cembro e abete rosso, è ornato con 182 statue dorate raffiguranti santi e angioletti di varie dimensioni. Il campanile adiacente risale probabilmente al XI secolo e attraverso restauri e innalzamenti ha assunto la forma attuale nel 1769.

Superficie: 35,02 km2
Altitudine: 953 m
Popolazione: 400 abitanti 

Fonte: www.aiatmonterosawalser.it
Come arrivare:

Issime, Issime
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