Strutture ricettive e viaggi in Italia

Courmayeur - Courmayeur

La prima menzione del nome della località (Curtis Maior) figura in un documento del 1152, ma bisognerà attendere il Settecento per avere un buon sviluppo di tutto il comune. Difatti solo in seguito della conoscenza delle virtù terapeutiche delle acque minerali di Courmayeur da parte della reggente Maria Giovanna Battista iniziarono i lavori per la strada di accesso e la costruzione dei primi alberghi per i soggiorni di cura. Era in realtà l’inizio della fortuna turistica di Courmayeur. Alla fine del settecento, fu De Saussure il primo a farne conoscere le bellezze paesaggistiche, ma soltanto del 1855 con l’apertura di una via al Monte Bianco dal versante italiano iniziò lo sviluppo come centro alpinistico. Il novecento fu segnato dall’avvento dello sci, difatti nel 1936 nasce la prima scuola di sci, nel 1957 fu inaugurata la funivia per l’Aiguille du Midi. Dal 1965 con l’apertura del traforo si sviluppo anche il “turismo di passaggio”. In trent’anni le presenze si duplicarono e Courmayeur cambiò completamente aspetto. Oggi si cerca di recuperare angoli antichi e caratteristici con il restauro di alcune strutture.
I lavori di costruzione della Parrocchia di Saint-Pantaleon iniziarono nel 1722, ad opera di muratori provenienti dalla Valsesia. Il nuovo edificio fu costruito nel luogo del precedente, parzialmente demolito. Le navate furono portate da una a tre, coperte da volte e scandite da sei pilastri. La nuova chiesa fu consacrata da mons. De Sales il 13 luglio 1742. Non si conosce l’anno di costruzione del campanile, ma l'analisi stilistica lo ascrive ai tipici clochers-porches edificati tra l’XI secolo e la fine del XII. Nelle visite pastorali del 1413 e del 1416 è documentato in pessimo stato. La cuspide, simile a quella del campanile di Valgrisenche, potrebbe essere stata costruita tra la fine del XIV e l'inizio del XV secolo.
Lungo lo scalone laterale si può ancora vedere il balconcino da cui venivano fatte le pubbliche grida all'uscita dalla Messa. In una nicchia ricavata sotto le stesse scale si trova una statua dell'abbe J.-M. Henry, grande figura di sacerdote-erudito valdostano, opera dello scultore Nicoletta (1966). L'interno dell'edificio fu ridecorato nel 1957 dal pittore Nino Pirlato. I quadri della Via Crucis disposti alle pareti delle navate laterali furono eseguiti tra il 1841 e il 1846; l'organo, che trova posto nell'ampia tribuna ricavata sulla porta d'ingresso, fu costruito nel 1864 e restaurato ne1 1971.

Superficie: 209,65 km2
Altitudine: 1224 m
Popolazione: 2979 abitanti

Fonte: Banca dati turismo, www.aiat-monte-bianco.com
Come arrivare:

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