Monumenti di interesse storico - Aymavilles - Domina il dosso morenico che forma un anfiteatro allo sbocco della Valle di Cogne. Ha un aspetto molto caratteristico, con corpo centrale a pianta quadrilatera e quattro alte torri cilindriche angolari. Si vuole che in origine il castello consistesse in una casa-torre che risulta già esistente nel 1287. Le quattro torri angolari, coronate da caditoie, sono state aggiunte da Aimone di Challant, costruttore pure di Fénis, verso la metà del secolo XIV. Anche il corpo centrale era coronato da un corso di caditoie, come si vede ancora nel sottotetto. Il castello aveva una cinta di mura, un ponte levatoio e altre fortificazioni.
Nel 1728 il barone Giuseppe Felice di Challant trasformò il castello in maniero sistemando l’interno e demolendo le fortificazioni esterne. Il castello apparteneva alla famiglia de Amavilla. Era tenuto in cosignoria, perché nel 1287 l’omaggio feudale per il feudo fu prestato dagli Amavilla e dai nobili di Courmayeur. Il conte di Savoia riunì la maggior parte del feudo. Ne infeudò nel 1354 Aimone di Challant che dal canto suo aveva provveduto ad acquistare nel 1350 una delle parti di spettanza dei nobili di Courmayeur. Nel 1357 il conte di Savoia autorizzò la ricostruzione del castello. Nel 1804 si spense nel castello di Aymavilles l’ultimo discendente maschio degli Challant. Il maniero passò per eredità successivamente a dei signori piemontesi. Fu venduto nel 1870 al conte Clemente Asinai Verasis di Castiglione. Quest’ultimo lo cedette alla famiglia Bombrini che nel 1970 lo vendette all’Amministrazione Regionale.
Il castello è ancora abitabile e conserva numerosi oggetti d’arte con arredamento in prevalenza di stile impero.
Come arrivare:
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Aymavilles
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