Flora, fauna e parchi
Tiglio - Tilia platyphyllos Scop.
SINONIMO:Tilia europea L.;
NOMI VOLGARI: tiglio nostrano, tiglio semplice;
NOMI PATOIS: teuille, tieul;
NOMI FRANCESI: tilleul à grandes (ou larges) feuilles, tilleul de Hollande;
FAMIGLIA: Tiliaceae.
Descrizione tratta dal libro: 20 Erbe per stare bene.
DESCRIZIONE BOTANICA
portamento: albero longevo (circa 200 anni in media), a foglia caduca, alto 20-25 m (ma può essere di 5-40 m), con chioma compatta, quasi sferica (allungata negli esemplari più grandi); sistema radicale composto da una radice principale a fittone e da numerose radici laterali; corteccia liscia e cenerina sui rami, screpolata e nerastra sul tronco, rametti pubescenti da giovani, poi glabri o appena pelosi;
foglie: ovali o subrotonde con base cuoriforme e asimmetrica (divisa in 2 lobi di dimensioni diverse) e picciolo lungo e peloso; lamina lunga 5-15 cm, con pagina superiore verde scuro, poco pelosa e pagina inferiore con ciuffi di peli bianchi all’inserzione delle nervature secondarie su quella primaria, nervature di 3° ordine prominenti, chiaramente parallele fra loro; l’apice si restringe in una punta acuminata, il margine è intero alla base e dentato nel resto;
fiori: ermafroditi; calice di 5 sepali liberi ovali, verde-giallo, pelosi all’interno e glabri all’esterno, corolla di 5 petali semplici gialli; stami numerosi (fino a 40), poliadelfi (riuniti in 5-10 fascetti), lunghi come i petali o poco più, ovario supero di 5 carpelli con stilo unico; 2-5 fiori riuniti in infiorescenze pendenti, portate da un lungo peduncolo, saldato, per circa metà della sua lunghezza, con una brattea oblunga (1-2x5-12 cm), aliforme, sottile, verde pallido, con reticolo di nervi ben evidenti;
frutto: noce subsferica a 5 coste longitudinali, formata per fecondazione di un solo ovulo (perciò contiene un solo seme), pericarpo legnoso-indurito.
HABITAT:
boschi umidi, spesso con olmo, frassino, ontano e faggio; spontaneo nella zona submontana e montana delle Alpi, meno diffuso sull’Appennino; tra 0 e 1200 m s.l.m.; in Valle d’Aosta si trova lungo la Dora Baltea tra Villeneuve e Ivrea, nella zona di Leverogne ed Avise, nella Val di Cogne, lungo la strada per Valpelline e a Gressoney-Saint-Jean.
PARTI UTILIZZATE = DROGA: infiorescenze con brattee, alburno.
Usi popolari in Valle d’Aosta
La tisana, meglio se dolcificata con il miele, è usata contro febbre, raffreddore, mal di gola, tosse, influenza, in caso di malattie contagiose (varicella e morbillo, meglio ancora se con fiori di sambuco); inoltre come calmante per l’eccessivo nervosismo ed il mal di testa di origine nervosa (20 g di fiori in 1 l d’acqua, bere a piccoli sorsi).
Con modalità diverse a seconda della zona, si usa il tiglio anche per disinfettare e curare tagli, scottature, ferite: la corteccia fatta macerare una notte in acqua all’aria aperta è usata per medicazioni e fasciature su contusioni, fratture (Perloz); dopo macerazione nella grappa è utilizzato per disinfettare ferite e tagli anche profondi (Champdepraz); la parte sotto la corteccia di un tiglio verde, giovane, tagliata a pezzi ed immersa in acqua, dà degli agglomerati simili a sassolini da mettere sulla parte interessata per evitare l’irritazione (Avise).
Principali proprietà terapeutiche
Sudorifera, emolliente; sedativa, ansiolitica; antispasmodica.
Curiosità
I tigli sono suddivisi in: tigli a fiore semplice, nostrani, T. platyphyllos Scop., T. cordata Mill. (= T. sylvestris Desf.), T. vulgaris Hayne, e tigli a fiore doppio, esotici, T. americana L., T. tomentosa Moench; questi ultimi sono attualmente coltivati anche in Europa, perché resistono meglio al caldo e sono presenti lungo i viali e nei giardini in città (famoso è a Berlino un viale di 1 km di lunghezza, unter den Linden, fiancheggiato da un quadruplice filare di tigli secolari, distrutti durante la Seconda Guerra Mondiale).
Il decotto delle infiorescenze può essere usato nell’ultimo risciacquo dopo il lavaggio dei capelli biondi o castano chiari per dare loro riflessi biondo rosso.
Fonte: Dal libro:Venti erbe per stare bene di Nicole Denarier www.edizionivida.it