E' un tranquillo villaggio a 1.251 metri di altitudine, sulla sinistra orografica del torrente Artanavaz; dalla sua posizione domina la statale 27 per il Gran San Bernardo. Ad Allein sono da vedere alcune belle antiche case monumento, risalenti al XV e XVI secolo.
La principale risorsa economica di questo paese è l'allevamento di bovini; la produzione di burro e Fontina è tra le più apprezzate della Valle.
Di origine romana, Allein deve il suo nome dal latino "Ad Lignum": L'intaglio del legno era, infatti, l'attività prevalente durante i mesi invernali, quando non era possibile praticare l'agricoltura.
Il carnevale di Allein è famoso in tutta la Valle ed è caratterizzato da costumi in cui il colore rosso è dominante: questi abiti sono curiosamente decorati con specchietti, piume colorate e frange varie, molto probabilmente ispirati dalle giacche delle divise l'esercito napoleonico, che transitò nella zona agli inizi dell'ottocento.
Tra le escursioni estive è d'obbligo quella al Mont Saron (2631 m.), vetta di facile accesso e meritevole per la splendida vista su tutta la vallata del Gran San Bernardo. Tipica nel mese di settembre è la "Feta di Trifolle", sagra della patata, durante la quale è possibile assaggiare piatti realizzati esclusivamente con questo tubero saporito. La chiesa parrocchiale originaria era situata nella frazione Villa e risale al 1307. Sappiamo però che i problemi di smottamento del terreno resero necessarie numerose ricostruzioni, una prima volta nel 1433 e poi nel 1525, ma all'inizio del secolo scorso la chiesa era di nuovo pericolante. Si decise perciò di costruirne una nuova in una sede diversa, e due anni dopo venne consacrata. All'interno della chiesa sono presenti numerosi oggetti sacri che probabilmente provengono dalla chiesa precedente, tra cui un crocefisso da arco trionfale del XIV secolo, una statua di Sant'Antonio abate e un reliquiario in argento del XV secolo.
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